TARANTO, SABATO 10 GENNAIO: ASSEMBLEA SUL TEMA ILVA
Sabato
dieci gennaio, a partire dalle ore 9:30, presso la biblioteca comunale di
Taranto - sita in via Salinella 31 - si tiene un'assemblea operaia e cittadina
sulla questione Ilva.
I presenti sono alcune decine: lavoratori dell'Ilva e dei servizi cimiteriali,
abitanti dei quartieri Tamburi e Paolo VI, alcuni rappresentanti dello Slai
Cobas per il sindacato di classe che a seguire terranno il Coordinamento
nazionale.
L'introduzione è affidata al coordinatore provinciale dello Slai Cobas s.c.,
Ernesto Palatrasio, che spiega le ragioni della manifestazione odierna,
mettendo in relazione il processo ai padroni dell'Ilva con le ultime mosse del
Governo nella sua guerra contro i lavoratori (Jobs Act e decreto Ilva).
A seguire la parola passa a Margherita Calderazzi, coordinatrice nazionale
dello Slai Cobas s.c., per l'esposizione della relazione introduttiva,
all'interno della quale precisa lo stato dell'arte del processo a padron Riva,
sottolineando - con giusta soddisfazione - l'accettazione, tra le parti civili,
del sindacato da lei diretto.
In particolare, ritiene questa cosa fondamentale "per contrastare sin da
subito - nelle fasi preliminari dei processi possono assistere dall'aula
soltanto le parti costituite - l'oscena presentazione dei sindacati
confederali, che dovrebbero stare seduti tra gli imputati, essendo
corresponsabili della situazione che si è creata in città".
Inoltre annuncia la presentazione - alla prima udienza dibattimentale, che è il
limite massimo entro cui si può fare - di ulteriori richieste di ammissione:
oltre alle già citate, quelle di lavoratori di altre aziende, quali la
Pasquinelli del Comune di Grottaglie, e di cittadini residenti nel comune di
Statte e nel rione Polpo del capoluogo.
Successivamente tocca ad Amedeo, il padre di Francesco Zaccaria, il gruista
morto nella tempesta che colpì Taranto il 28 novembre 2012: questi racconta la
storia dell'omicidio del figlio, sottolineando come nessuno dell'organizzazione
sindacale a cui era iscritto si sia fatto sentire in quella circostanza,
incitando anzi i lavoratori a continuare ad andare sulle gru, nell'attesa che
il padrone le mettesse in sicurezza.
A ruota parla Antonio De Nicola, lavoratore Ilva, che - attraverso
l'esposizione della sua storia personale - chiarisce la situazione all'interno
della fabbrica dal punto di vista della trattazione, da parte dei padroni e dei
sindacati collusi, delle problematiche legate alla salute dei lavoratori.
L'intervento seguente è quello di Ernesto Palatrasio, che si incarica di
esplicitare i contenuti del decreto Ilva: in sostanza esso prevede la
salvaguardia degli interessi padronali, ed il peggioramento ulteriore delle
condizioni di sicurezza - nonché dei livelli occupazionali - dei lavoratori.
La riunione si conclude con un brindisi per un nuovo anno di lotta, per un
decreto operaio sull'Ilva, e per un vero sciopero generale contro le politiche
antioperaie ed antipopolari del Governo centrale.
Taranto,
12 gennaio 2015
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com